Nel biennio 2025 – 2026 il CAPAS prosegue nel consolidamento della sua missione fondamentale: essere uno spazio universitario parallelo, un laboratorio di formazione e creazione partecipata, un luogo aperto, inclusivo, multidisciplinare e multifunzionale dove gli studenti possano coltivare le proprie capacità, mettere alla prova la loro creatività e acquisire competenze trasversali utili al loro futuro personale e professionale.

In continuità con la propria identità culturale e formativa, il CAPAS ha sviluppato una programmazione ricca e diversificata, capace di coinvolgere un numero crescente di studentesse e studenti, offrendo loro numerosi seminari tematici, workshop specialistici e momenti di approfondimento interdisciplinare, così da ampliare significativamente l’offerta formativa attraverso occasioni di confronto diretto con professionisti dei settori artistici, culturali e della comunicazione.

Anche le attività dei gruppi performativi sono rimaste in linea con le annualità precedenti, ma ampliando la loro offerta formativa e ricreativa. Il Coro Polifonico “Ildebrando Pizzetti” e l’Orchestra dell’Università di Parma hanno portato avanti prove, concerti e attività musicali rivolte alla comunità, mentre il CUT – Centro Universitario Teatrale ha consolidato il proprio percorso formativo attraverso laboratori e nuove produzioni. I progetti multimediali hanno ulteriormente ampliato la loro presenza: RadiorEvolution ha arricchito il proprio palinsesto radiofonico, con una particolare attenzione al mondo del podcast, VideoAteneo ha realizzato contenuti audiovisivi per eventi istituzionali e narrativi, sulla base di una costante attività formativa laboratoriale, il gruppo Social-CAPAS ha promosso la comunicazione digitale del Centro e il Gruppo musicale ha animato gli spazi creativi con prove e performance. Terminata l’avventura di ParmAteneo, sul finire del 2025 è nato StudentMag, il nuovo laboratorio multimediale di giornalismo del CAPAS, pensato come una redazione aperta in continua evoluzione; un luogo di incontro e sperimentazione, dove si impara facendo.

Il CAPAS resta dunque uno spazio di protagonismo giovanile e partecipazione attiva attraverso le arti performative e i linguaggi editoriali della contemporaneità, riconfermandosi come laboratorio vitale di idee in cui gli studenti e le studentesse possono esprimersi in un contesto dinamico, maturare competenze ed essere parte attiva della vita culturale dell’Ateneo.