PATRIMONI IN MOVIMENTO

Arti e digitale per narrare ed esperire il sapere

PRIMO APPUNTAMENTO SEMINARIALE

10 dicembre 2025 – CAPAS ore 14:30-18:00

Le trasformazioni digitali stanno ridefinendo i modi in cui conserviamo, interpretiamo e condividiamo il patrimonio culturale. Tecnologie immersive, modelli 3D, ricostruzioni multisensoriali e piattaforme partecipative permettono nuove forme di rappresentazione del sapere, ampliano l’accesso ai contenuti culturali e stimolano processi creativi e collaborativi che coinvolgono studiosi, artisti, professionisti delle industrie creative e il pubblico.

In questo scenario, diventano centrali le questioni metodologiche: come passare dalle fonti storiche alla loro traduzione digitale? Quali criteri garantiscono rigore, trasparenza e qualità scientifica nelle ricostruzioni virtuali? In che modo gli strumenti digitali possono non solo “mostrare”, ma interpretare, facilitare l’apprendimento, attivare immaginari e aprire nuovi orizzonti progettuali? Il ciclo di seminari promosso dal CAPAS esplora come i linguaggi digitali e creativi possano dare forma a esperienze culturali accessibili, coinvolgenti e interdisciplinari, in sintonia con le pratiche emergenti delle industrie creative e con le attività di terza missione dell’Ateneo, in una prospettiva internazionale.

Il ciclo si articola in tre appuntamenti principali, ciascuno dedicato a un tema centrale: le ricostruzioni immersive nel Rinascimento europeo, l’approccio delle scienze cognitive al patrimonio culturale digitale e le nuove applicazioni digitali per l’esplorazione dei luoghi della musica in Europa.

PRIMO APPUNTAMENTO SEMINARIALE

10 dicembre 2025 – CAPAS ore 14:30-18:00

 

14:30-16:30

CAMILLA CAVICCHI

CNRS – Centre d’Études Supérieures de la Renaissance, Tours

LE RICOSTRUZIONI IMMERSIVE DEL PROGETTO MARY4ALL PER IL NUOVO BAUHAUS EUROPEO

Il progetto Creative Europe MARY4ALL esplora la figura di Maria d’Ungheria (1505–1558) attraverso restituzioni digitali multisensoriali delle sue committenze artistiche – musica, architettura, danza – nell’Europa asburgica, con l’obiettivo di rendere più accessibile il patrimonio culturale a un pubblico ampio e diversificato. Durante l’incontro verranno presentate due installazioni realizzate da RicercarLab, il programma di musicologia del CESR di Tours, che illustrano come le fonti musicali, iconografiche e architettoniche del XVI secolo possano essere reinterpretate mediante strumenti digitali avanzati, dando vita a esperienze immersive che uniscono arte, ricerca storica e tecnologie creative.

La prima installazione prende spunto da un fazzoletto in lino sul quale, nel 1548, il compositore Benedictus Appenzeller stampò un canone a quattro voci per Maria d’Ungheria, trasformato in una ricostruzione audiovisiva che intreccia l’ascolto della polifonia rinascimentale con la visualizzazione digitale del processo compositivo e performativo. La seconda nasce da un acquerello del 1549 che documenta una ‘danza delle spade’ durante uno spettacolo in maschera nella sala grande del Palazzo di Binche in Belgio; l’immagine viene trasformata in un ambiente virtuale animato che integra modellazione architettonica 3D, ricostruzioni sonore con strumenti d’epoca (Università di Ferrara e Granada) e animazione digitale della coreografia (Fédération de Recherche – Sciences et Cultures du Visuel). L’interazione tra musica, movimento e spazio architettonico produce un’immersione pedagogica e artistica nell’universo di questa importante mecenate.

Il seminario presenterà la metodologia adottata, mostrando come l’analisi delle fonti abbia guidato le ricostruzioni digitali e l’impatto di queste sulla ricerca musicologica e sull’accessibilità del patrimonio europeo, e offrirà una riflessione più ampia sul dialogo tra fonti e restituzione digitale, sui criteri di qualità nelle ricostruzioni immersive e sulle opportunità aperte nelle industrie culturali e creative.

 

17:00-18:00

YANN COELLO

CNRS – Università di Lille

SCIENZE COGNITIVE APPLICATE AL PATRIMONIO CULTURALE NELL’ERA DELLE TECNOLOGIE DIGITALI

Nell’era delle tecnologie digitali in rapida evoluzione, le scienze cognitive offrono strumenti potenti per comprendere, preservare e aumentare il coinvolgimento con il patrimonio culturale. Il seminario esplora come le intuizioni derivanti dalla percezione e dalla cognizione incarnate possano informare la progettazione di strumenti digitali, dagli ambienti virtuali immersivi alle interfacce guidate dall’intelligenza artificiale, rendendo il patrimonio più accessibile, significativo e interattivo. Verrà inoltre esaminato come sia possibile valutare l’impatto dei contenuti culturali basati sulla tecnologia sugli individui, in particolare nell’ambito emotivo.

Attraverso la revisione di progetti interdisciplinari e approcci metodologici attuali, verrà messo in evidenza come i modelli basati sulle scienze cognitive possano supportare l’interpretazione, favorire un apprendimento più profondo e arricchire l’esperienza dei visitatori, affrontando al contempo le sfide legate all’autenticità, alla mediazione e al sovraccarico di informazioni.

Questo intervento online anticipa i temi e i casi di studio che Coello approfondirà nel secondo incontro in presenza a marzo.

Presso il CAPAS – Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo

Aula Polifunzionale e Sala Prove, Vicolo Grossardi n. 4, 1° piano