PATRIMONI IN MOVIMENTO

Arti e digitale per narrare ed esperire il sapere

SECONDO APPUNTAMENTO SEMINARIALE

4 marzo 2026 – CAPAS ore 09:30-13:00

Le trasformazioni digitali stanno ridefinendo i modi in cui conserviamo, interpretiamo e condividiamo il patrimonio culturale. Tecnologie immersive, modelli 3D, ricostruzioni multisensoriali e piattaforme partecipative permettono nuove forme di rappresentazione del sapere, ampliano l’accesso ai contenuti culturali e stimolano processi creativi e collaborativi che coinvolgono studiosi, artisti, professionisti delle industrie creative e il pubblico.

In questo scenario, diventano centrali le questioni metodologiche: come passare dalle fonti storiche alla loro traduzione digitale? Quali criteri garantiscono rigore, trasparenza e qualità scientifica nelle ricostruzioni virtuali? In che modo gli strumenti digitali possono non solo “mostrare”, ma interpretare, facilitare l’apprendimento, attivare immaginari e aprire nuovi orizzonti progettuali? Il ciclo di seminari promosso dal CAPAS esplora come i linguaggi digitali e creativi possano dare forma a esperienze culturali accessibili, coinvolgenti e interdisciplinari, in sintonia con le pratiche emergenti delle industrie creative e con le attività di terza missione dell’Ateneo, in una prospettiva internazionale.

Il ciclo si articola in tre appuntamenti principali, ciascuno dedicato a un tema centrale: le ricostruzioni immersive nel Rinascimento europeo, l’approccio delle scienze cognitive al patrimonio culturale digitale e le nuove applicazioni digitali per l’esplorazione dei luoghi della musica in Europa.

SECONDO APPUNTAMENTO SEMINARIALE

4 marzo 2026 – CAPAS ore 09:30-13:00

 

09:30-11:30

YANN COELLO

CNRS – Università di Lille

IL PATRIMONIO CULTURALE NEL MONDO DIGITALE E VIRTUALE. DIGITALIZZAZIONE, INTERPRETAZIONE, TRASMISSIONE

Il seminario esplora come il patrimonio culturale stia evolvendo negli ambienti digitali e virtuali, analizzando i processi di digitalizzazione di collezioni e siti, le nuove modalità di interpretazione rese possibili da tecnologie immersive e interattive e le forme innovative di trasmissione del sapere a pubblici diversi.

Attingendo alle conoscenze delle scienze cognitive, Yann Coello mostrerà come i contenuti culturali basati sul digitale influenzino percezione e cognizione, modificando il modo in cui gli individui vivono e comprendono le produzioni culturali. L’analisi delle pratiche e degli strumenti emergenti, dalla ricostruzione 3D alla realtà virtuale fino alla mediazione basata sull’intelligenza artificiale, metterà in luce sia le opportunità sia le sfide legate all’interazione con il patrimonio in un mondo sempre più digitale.

11:30-13:15

PHILIPPE VENDRIX

CNRS – Centre d’Études Supérieures de la Renaissance, Tours 

DALLA EUROPEAN CLOUD FOR HERITAGE AL PROGETTO HORIZON PLACEMUS-XR

La creazione di un cloud per il patrimonio culturale rappresenta un passo fondamentale per la gestione e la diffusione del patrimonio europeo, tangibile e intangibile. Organizzato intorno a un progetto centrale, ECHOES, e a circa venti iniziative mirate, il movimento Cloud for European Heritage ci invita a ripensare le nostre pratiche digitali, il rapporto con gli utenti e l’integrazione delle diverse comunità. Il seminario illustrerà il progetto ECHOES, le modalità operative e di governance del Cloud, e analizzerà in dettaglio il progetto di ricerca PlaceMUS.

Il progetto di ricerca PlaceMUS si concentra sulla creazione di applicazioni digitali che permettano agli utenti di esplorare significativi “luoghi della musica” nelle regioni e città europee. L’intervento metterà in luce le opportunità offerte dalle tecnologie digitali nella creazione di una narrazione intrecciata, comprendente l’evento musicale stesso, il suo contesto culturale e storico, la localizzazione e gli oggetti museali fisici, evidenziando il loro impatto sulle industrie creative e sulle esperienze del pubblico.

Presso il CAPAS – Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo

Aula Polifunzionale e Sala Prove, Vicolo Grossardi n. 4, 1° piano

 

Sarà possibile seguire il seminario anche online, cliccando su questo link.