UNIPR IN A DAY. Tutti filmmaker per un giorno

6 maggio 2019


Ci sono illustri precedenti. Ridley Scott nel 2010 raccolse i filmati di utenti di tutto il pianeta per l’esperimento di Life in a day, un lungometraggio di 95 minuti, poi imitato con Britain in a day, Japan in a day e anche con Italy in a day, a cura di Gabriele Salvatores, nel 2014.

Il CAPAS – Centro per le attività e le professioni delle arti e dello spettacolo dell’Università di Parma chiama tutti gli studenti dell’Ateneo a ripercorrere quella strada, documentando i luoghi, le azioni, i percorsi, le storie della loro vita all’Università, col progetto UNIPR IN A DAY.

Riteniamo sia davvero importante, oggi, mentre si entra nell’anno di Parma Capitale della Cultura, dare una voce forte a tutti i protagonisti dell’Ateneo creando una raccolta di sguardi, storie, punti di vista, che, superando il concetto di cinema e di documentario, diventino un progetto sociale, antropologico e creativo.

Cosa vuol dire essere studente oggi, nell’era dell’iperconnettività, dell’ecologismo che si fa necessità, del lavoro in continua ri-definizione? Quali sono i sogni, quali le paure, ma anche quali le ritualità di uno studente? Come si studia, ci si diverte, si ama? Come si vive la città, come si vivono le aule universitarie, i mezzi di trasporto, il proprio alloggio? Come si vive lo studio a distanza o la vacanza dallo studio?

Ogni studente, dotato di telecamera, tablet, smartphone o qualunque dispositivo in grado di registrare un video è invitato a raccontare in una giornata precisa, ciò che lo circonda. Un momento, un luogo, un’azione: qualsiasi gesto che sia degno di essere catturato e che racconti un particolare del quotidiano. 

La giornata stabilita per dare vita a questo racconto collettivo è mercoledì 22 maggio (dalle ore 00.00 alle ore 24.00), data in cui devono essere girati tutti i video.

I video girati, di lunghezza prevista da 1 a 3 minuti, dovranno essere inviati nel giro di una settimana all’Università di Parma, dove saranno successivamente montati, da studenti di montaggio audiovisivo del CAPAS coordinati dal documentarista Stefano Cattini, in un film unico che sarà proiettato per la prima volta in un’occasione speciale e pubblica ad inizio 2020.

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