“ISTANTANEE” il primo contest fotografico degli studenti universitari

In concomitanza con il workshop “Il fotogiornalismo ai tempi di Instagram”, organizzato assieme a ParmAteneo, che ha avuto luogo il 23 e 24 novembre, il CAPAS lancia ISTANTANEE, un invito a tutti gli studenti dell’Ateneo a produrre e a inviare le proprie fotografie (di cronaca, di documentazione, di reportage, di sport, di moda, di spettacolo). Queste foto costituiranno un corpus della creatività e della capacità di utilizzazione dell’immagine fotografica a scopo documentario degli studenti, da cui una commissione selezionerà circa 20 immagini che saranno esposte in una mostra a cura del CAPAS.

Le foto devono essere presentate in formato elettronico Jpeg, ad alta risoluzione e successivamente stampabili a 300 dpi. Sono ammesse correzioni digitali in post produzione, compresa la trasformazione in bianco e nero, l’uso di filtri o viraggi, ma non manipolazioni che tendano ad alterare la realtà ripresa.

Le immagini, accompagnate da un titolo o da una didascalia e dalle generalità dell’autore (compreso il numero di telefono), vanno inviate all’indirizzo capas@unipr.it oppure consegnate, sempre in formato elettronico, alla segreteria del CAPAS (nelle mattina di martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13) o alla segreteria del Dipartimento LASS. Ogni partecipante non potrà inviarne più di tre. Il termine per la consegna delle immagini è fissato al 3 marzo 2017. La mostra si svolgerà nella primavera 2017.

Inaugurata la mostra di Chiara Samugheo “Gli studenti dell’Università di Parma”

Gli studenti dell’Università di Parma “ritratti” dalla fotografa dei divi e delle dive. L’occhio di Chiara Samugheo sui ragazzi dell’Ateneo, per illustrarne i volti, gli atteggiamenti, la personalità, i luoghi d’incontro. È l’idea di fondo della mostra fotografica “Gli studenti dell’Università di Parma”inaugurata martedì 19 aprile nell’Atrio delle Colonne del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12).

All’inaugurazione hanno partecipato il Rettore Loris BorghiDaniela Ciriello, collaboratrice di Chiara Samugheo, i curatori Luigi Allegri e Manuela Vico.

La mostra è promossa dal Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell’Università di Parma (struttura che raccoglie, organizza e supporta le attività para ed extracurricolari degli studenti negli ambiti artistici, comunicativi, culturali) in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC, che possiede pressoché l’intero archivio delle immagini della grande fotografa pugliese.

L’esposizione sarà aperta nell’Atrio delle Colonne dal 19 aprile al 27 maggio 2016.

La campagna fotografica da cui è scaturita la mostra è stata realizzata lo scorso anno, a partire da una “call” lanciata a tutti gli studenti dell’Università di Parma: molte decine di loro si sono così sottoposti a una sorta di selezione informale, un “casting” da cui sono usciti quelli che secondo la fotografa erano più espressivi, più in linea con ciò che intendeva realizzare. Altri soggetti sono stati poi colti all’istante, nei luoghi in cui si sono scattate le foto.

Fatto il casting, in alcune giornate dell’aprile 2015 Chiara Samugheo e la sua collaboratrice Daniela Ciriello hanno fotografato gli studenti dell’Ateneo, in diverse ambientazioni universitarie ma non solo: dal Palazzo Centrale dell’Università al Campus di via Langhirano, dal Plesso Umanistico di Via D’Azeglio al Palazzo della Pilotta, dal Parco giochi dell’Ospedale dei Bambini a Piazza Duomo, e poi Piazza San Giovanni, Teatro Regio, Parco Ducale, Monumento a Verdi in Piazza della Pace. Da quegli scatti sono scaturite le 40 immagini della mostra.

Immagini senza nomi e senza didascalie per una scelta precisa: perché non si tratta di ritratti singoli ma di una sorta di ritratto collettivo. Quei giovani, come dice il titolo stesso della mostra, sono, per campione anche casuale, gli studenti dell’Università di Parma. La prima foto dell’esposizione lo rappresenta molto bene, con forte significato simbolico: nella tromba delle scale di un palazzo universitario una ragazza (una studentessa di Giurisprudenza) si sporge per afferrare al volo una toga; cerca cioè di cogliere al volo l’opportunità di formazione che l’Università le offre, per afferrare “il mondo che la aspetta”.